2CV 4 – 2CV 6

Se nel 1965, come già visto, vi furono aggiornamenti tesi a soddisfare nuove leggi in materia di sicurezza, nel 1970, e precisamente nel mese di febbraio, vi furono nuovi aggiornamenti dettati da altre leggi, in questo caso relative al contenimento delle emissioni inquinanti.

moteur-2cv-4-302019In realtà non si tratta di semplici aggiornamenti alla gamma esistente, ma in un vero e proprio sdoppiamento della gamma stessa. Infatti il glorioso motore da 425 cm³ venne pensionato in via definitiva, per far posto a due nuovi bicilindrici, ripresi dai modelli Dyane ed Ami 8. Il primo, della cilindrata di 435 cm³, erogava fino a 26 CV di potenza massima, mentre il secondo aveva una cilindrata di 602 cm³ ed era accreditato di 28.5 CV.

 

 

Tali motori si rivelarono in effetti meno inquinanti e consentirono alla 2CV di proseguire la sua brillante carriera commerciale. Vennero anche modificate le denominazioni dei due modelli derivanti:

2CV4(6)1970carre

 

La 2CV con il motore più piccolo venne denominata 2CV 4

 

 

 

 

2cv70-3

 

Mentre quella con il bicilindrico da 602 cm³ prese il nome di 2CV 6.

 

 

 

autowp76Con la 2CV6 l’interno diventa più curato e compaiono bande laterali alle portiere che non erano presenti nella 2CV4. I sedili sono molleggiati  e in tessuto.

 

 

 

 

 

 

Vi furono anche dei lievi aggiornamenti estetici: gli indicatori di direzioni anteriori divennero di forma circolare, mentre posteriormente comparvero delle luci di dimensioni maggiori.

Il mese seguente a tale grande passo evolutivo, la dotazione di serie venne completata con le cinture di sicurezza ed il lavavetro.

Nel 1971 gli ammortizzatori idraulici telescopici, presenti già dal 1965, ma che fino a quel momento “lavoravano” congiuntamente agli ammortizzatori ad inerzia, si sobbarcarono per intero il compito relativo allo smorzamento delle sollecitazioni del fondo stradale. Gli ammortizzatori ad inerzia sparirono quindi per sempre dalla 2CV.

Per il 1972 si ebbero solo aggiornamenti di dettaglio, mentre nel 1973 i propulsori vennero ulteriormente adeguati alle nuove normative antinquinamento, il che non comportò, però, alcun calo prestazionale. Fu migliorata anche l’insonorizzazione dell’abitacolo, grazie ad un più massiccio impiego di materiali fonoassorbenti.

 

2cv1975Mentre il 1974 portò prevalentemente alcuni aggiornamenti a plancia comandi e strumentazione, il 1975 vide un tentativo di rendere più moderno il look della 2CV, oramai ventisettenne. A tale scopo vennero proposti nuovi fari anteriori di forma rettangolare, una calandra leggermente ridisegnata e nuovi paraurti più massicci. Meccanicamente vennero rivisitati i collettori di aspirazione e di scarico, venne montata una nuova marmitta ed un nuovo coperchio delle punterie in acciaio anziché in lega di alluminio.

 

La soluzione dei fari rettangolari, però, piacque poco e nel giro di poco tempo si sarebbe tornati ai tradizionali fari circolari.