2CV – AZL / AZLM / AZA/ AZAM

Alla fine del 1956 fu lanciata una nuova variante della 2CV, la AZL, caratterizzata da inserti in alluminio su cofano, paraurti, linea di cintura e base delle portiere.

Se alla sua presentazione la 2CV AZL  riscontra un successo apprezzabile, e diviene il modello più venduto del 1957, viene detronizzata dalla presentazione della AZLP.

Il febbraio del 1963 segna la fine della AZL.

 

 

 

AZLM1Nel mese di ottobre del 1957 nacque la AZLM, che differiva dalle altre 2CV nella parte posteriore, dove il vano bagagli era dotato di uno sportello in metallo, soluzione che negli anni seguenti sarebbe stata estesa a quasi tutte le altre versioni, ad eccezione della AZ.  La capote era quindi di dimensioni più ridotte.

 

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I modeli AZ e AZL scompaiono lasciando il posto alla AZLP (1957 – 1960 ) che si evolverà in un secondo tempo in AZA

 

 

 

 

 

 

Nessuna particolare novità per il 1958, mentre nel giugno del 1959 la AZLM divenne disponibile solo in colore blu ghiaccio, mentre la sua dotazione poteva essere arricchita con un’autoradio a transistor, disponibile con sovrapprezzo.

Altri aggiornamenti di dettaglio per la prima metà del 1960. Nel mese di novembre la versione di base A, rimasta in listino dal 1948, uscì di produzione.

Il mese di dicembre del 1960 fu un momento molto importante per la storia della 2CV, perché arrivò un vero restyling: anteriormente comparve un cofano motore liscio e non più in lamiera ondulata, ma con cinque nervature longitudinali di rinforzo. Tale cofano incorporava una nuova calandra di dimensioni minori.

 

Vennero montati anche dei nuovi paraurti, mentre la gamma colori si ampliò con l’arrivo della tinta gialla. Meccanicamente vi fu un leggerissimo incremento di potenza, da 12 CV a 12.5.Poche modifiche per il 1961, tra le quali vale la pena menzionare la potenza, cresciuta da 12.5 a 13.5 CV.

MIXTE

 

Nel 1962, fece la sua comparsa la 2CV Mixte,

praticamente una 2CV promiscua dotata di portellone posteriore e con divanetto posteriore abbattibile.

 

 

 

 

 

 

 

AZAAd aprile, la potenza del bicilindrico salì da 13 a 15 CV, mentre nell’ottobre dello stesso anno, la AZL uscì dal listino, sostituita nel febbraio del 1963, dalla AZA, dotata di paraurti rinforzati e muniti di nuovi rostri.

Un altro modello che scomparve dal listino fu la AZ. Su tutta la gamma, la potenza massima del bicilindrico da 425 cm³ venne portata a 18 CV.

 

 

Un mese dopo l’arrivo della AZA, fece il suo debutto anche la AZAM, caratterizzata da inediti elementi tubolari fissati sui paraurti, dai vetri anteriori con cornice in acciaio inox e da inserti in alluminio su cofano, cornici dei fari, parabrezza e vetri laterali posteriori; inoltre, i sostegni dei tergicristalli erano cromati ed erano presenti nuovi coprimozzi anch’essi cromati. Alla fine del 1963, i sedili vennero predisposti per il fissaggio delle cinture di sicurezza.

 

 

azam2L’Azam diventa un modello nettamente superiore in comodità e anche per quanto riguarda la sicurezza.

 

 

 

 

 

 

azam2aLe sue rifiniture la portano ad essere una vettura molto elegante e di gran stile.

 

 

 

 

 

 

 

azlpNel corso del 1965 vengono apportate delle modifiche fra le quali si osserva la nascita di un terzo vetro laterale posteriore che verrà adottato per tutte le serie future.