2CV Sahara

SAHARAL’idea di una 2CV a trazione integrale ebbe origine da una 2CV versione A cui il proprietario, un certo signor Bonnafous, montò un secondo motore da 375 cm³ in posizione posteriore. L’idea venne ben presto presa in considerazione anche dalla Casa madre, nel momento in cui Jacques Duclos, un veterano del marketing Citroën dell’epoca, intravide la possibilità di offrire una versione particolare della 2CV per le colonie francesi dei Paesi in via di sviluppo, ed in particolar modo per l’esercito francese in Algeria e Marocco. Dal primo prototipo, datato marzo 1958, si passò al secondo (novembre 1958) ed infine al terzo (settembre 1959). La produzione fu avviata nel dicembre 1960 in occasione del restyling della 2CV. Stranamente, però, la 2CV Sahara fu l’unico modello a non beneficiare degli aggiornamenti estetici che invece interessarono il resto della gamma. Il prezzo fissato per la 2CV Sahara fu di 815 000 franchi, oltre il doppio di una AZ.

saha12Ognuno dei due motori utilizzati per la 2CV Sahara aveva una cilindrata di 425 cm³ ed una potenza di 12 CV, per un totale di 24 CV. Inoltre, ognuno dei due motori azionava l’asse corrispondente. Si trattava quindi di una 2CV a trazione integrale, caratterizzata anche dalla presenza di due serbatoi, uno per motore. Inoltre, non solo la trazione integrale non era permanente, ma il conducente aveva la possibilità di utilizzare entrambi i motori oppure di escludere uno dei due.

La 2CV Sahara fu quindi un’automobile particolarissima in quanto poteva funzionare con trazione integrale, anteriore o posteriore. Esternamente la 2CV Sahara era riconoscibile per la ventola di raffreddamento anche nella parte posteriore, per una ruota di scorta fissata sul cofano anteriore e per i passaruota posteriori dalla carenatura più ridotta.

sahara11In configurazione integrale, quando interveniva la massima potenza sulle quattro ruote, la velocità massima raggiungeva i 105 km/h.

Sei mesi dopo il lancio, nel giugno del 1961, la potenza massima passò a 28 CV. Nel 1962 con l’indipendenza dell’Algeria, venne abbandonato per ragioni politiche il nome Sahara a favore della denominazione 2CV 4×4, anche se ufficiosamente rimase ad indicare tale particolare versione. Nella stessa occasione, il modello beneficiò del restyling che due anni prima aveva interessato le altre 2CV.

 

 

 

La produzione della 4×4 terminò nel 1966 dopo essere stata venduta in 694 esemplari. Un ultimissimo esemplare venne assemblato nel 1971 in Olanda utilizzando fondi di magazzino. Secondo il censimento di un appassionato si stima che attualmente ne rimangano un centinaio.

2cv Sahara